Category Archives: Video

Questo è di gran lunga il progetto più carino che ho visto su Kickstarter, fino ad ora.

Oggi ho scoperto grazie agli Indigeni Digitali (un rinomato gruppo su Facebook) l’esistenza di questo MaKey MaKey, creato da due studenti dell’ultimo anno di dottorato al MIT (come dicono sul gruppo, mica la scuola dietro l’angolo), che permette di “rivoluzionare” il concetto di tastiera. Forse rivoluzionario è un termine un po’ forte, ma la possibilità di utilizzare qualsiasi oggetto come i tasti della nostra keyboard è una cosa troppa simpatica. Il kit che è stato lanciato su Kickstarter e ha ricevuto un feedback molto positivo – attualmente ha superato i 300 mila dollari – il video che allego sotto mostra in dettaglio il funzionamento dell’accessorio che è plug & play. Presto potrò avere qualcosa da abbinare al mio Leap 3D. Ma sono quasi certo che non utilizzerò una banana.

Proiettato nel futuro: ho comprato un Leap 3D.

Non ho resistito.

Oggi l’ennesima follia impulsiva di comprare qualcosa che probabilmente, nella realtà, ancora nemmeno esiste e anche se esiste, magari non funziona così bene come vogliono far intendere dal video che lo sponsorizza. Ho dovuto, sono stato costretto a comprare il “Leap 3D“, un prodotto che rivoluziona completamente la visione del punta e clicca. Mi sono detto, dimentica gli schermi invisibili touchscreen dei film e vai oltre. In sostanza, come vedrete dal video che allego sotto, si tratta di un piccolo dispositivo da collegare alla porta usb (mentre scrivo mi chiedo come mai non lo abbiano progettato wireless visto che la velocità di trasmissione è persino superiore se paragonata all’usb 2.0 che supporta, forse problemi di “driver”) e permette utilizzando la propria mano e le dita di sostituire totalmente il caro vecchio mouse.

E’ possibile fare di tutto. Cliccare, trascinare, effettuare lo scrolling delle pagine, oltre ad alcune gesture molto utili come il “pinch zoom” in uno spazio 3D, tanto per citarne una. Ed è anche fluido, persino troppo fluido.

Semplicemente non ho resistito. Non ho saputo resistere a cotanta tecnologia che mi chiama e mi sussurra “buy me, buy me!”… dopo quel fantastico video fatto per sponsorizzare il prodotto, me ne sono letteralmente innamorato e l’ho preso! Tutto sommato nemmeno una spesa troppo eccessiva visto che la start-up che produce il Leap (la Leap Motion) ha garantito che sarebbe costato meno di un kinect, ed in effetti è così: solo 70 dollari, meno di una tastiera wireless Apple (ed il design è li per li). In più assieme al dispositivo vero e proprio vi sarà il software da installare sulla propria macchina (nel mio caso un Mac, ma è compatibile anche con Windows 7/8).

Ho sempre sognato di poter controllare tutto ciò che avviene sullo schermo utilizzando semplicemente la mia mano e le mie dita, ho persino scritto un software assieme ad una mia collega, che permette di controllare il mouse da una webcam, che funziona anche molto bene, ma non potrà mai essere a questi livelli: sia per una questione di frame-rate delle classiche videocamere (da 25 a 30fps) sia per problemi di calibrazione e configurazione abbastanza complessi, basti pensare ad esempio alla semplice luminosità della stanza.

Dal sito si legge

“Centinaia di migliaia di righe di codice più tardi, abbiamo capito come utilizzare il Leap per creare uno spazio di interazione intorno al vostro computer, in 3D. In grado di distinguere ogni singolo dito, ma anche oggetti come matite. Questo permette agli utenti di interagire come mai prima, utilizzando solo i movimenti naturali.

E siamo andati un passo avanti. Sarete in grado di creare gesti personalizzati che si adattino alle vostre abitudini. E’ anche possibile collegare in rete più di un dispositivo Leap, per creare aree di interazione ancora più grandi. [Nrd. questa è una cosa assolutamente grandiosa!]

Siamo stati in grado di collegare Leap a decine di applicazioni e sistemi operativi.

Ma questo è solo l’inizio. Chissà cosa riserva il futuro..

C’è solo un fatto negativo a tutto ciò.. i primi pre-ordini partiranno tra dicembre 2012 e gennaio 2013, ma vale sicuramente la pena prenotare e aspettare per essere tra i primi a provare ciò che sarà il sostituito del mouse.
Ho paura però che la LEAP Motion di San Francisco possa fare la fine dell’allora Xerox. Vedendo come si stanno mettendo le cose, l’acquisizione da parte di Apple o società simili è una cosa da non escludere.

La potenza dei computer è cresciuta esponenzialmente nel corso degli anni, ma il modo di interagire con i computer no. Con LEAP praticamente ogni tipo di applicazione, in ogni settore, può essere [finalmente] re-immaginato.

Per decenni le persone ( io) hanno avuto un sogno di ciò che i computer avrebbero fatto in futuro… stile Minority Report per intenderci. La capità di controllare qualsiasi computer con le gesture della mano e i movimenti delle dita trasformerà radicalmente il modo in cui le persone interagiscono con i computer.

Voi cosa ne pensate?

Ecco qualche link utile:

Pre-ordini

Info sul dispositivo

Canale Twitter di @LeapMotion

Il segreto della Silicon Valley secondo Robbie Vann-Adibè

Il segreto della Silicon Valley è che è in continua evoluzione.

Qui le aziende hanno imparato a fare una cosa che tutte le aziende del mondo dovrebbero fare, cioè quello che io chiamo “mettersi in pari”.

Puoi avere un ottimo prodotto o un ottimo servizio, ma da qualche parte li fuori c’è un’azienda pronta a competere con te, a superarti e magari farti fallire. Perciò bisogna capire le debolezze, e agire su di esse prima che lo faccia qualcun altro. Quindi molta importanza hanno il processo di reinvenzione e la prontezza a rivoluzionare l’azienda, quasi distruggendola, per garantire il passaggio alla generazione successiva.

Nella Silicon Valley sono diventati molto bravi a farlo. La Silicon Valley è un ecosistema, il segreto sta nell’aver creato tutte le componenti necessarie a sviluppare ogni ambito dell’azienda. Ci sono le persone, il denaro, vi sono tanti tipi di imprese…

Tutte le imprese hanno bisogno di dar vita a queste aziende che sono davvero numerose nella Silicon Valley. La mentalità di li permette di creare sempre nuove opportunità, di fallire, di riprovarci e magari di farcela. E’ bello pensare che queste idee e questi modi di fare stiano diventando un po’ più globali e che l’idea di Silicon Valley possa trovarsi ovunque, perché questo sarebbe un enorme passo avanti. In questo modo tutti avrebbero la possibilità di creare nuove idee nelle aziende.

 

[Foto di PatrickSmithPhotography]

Diablo 3 Secret Level: Whimsyshire

In this period I bought Diablo III: a masterpiece for me.
I want to show you the secret level in Diablo III, the evolution of the famous “Secret Cow Level” in Diablo II.
It’s called Whimsyshire and make fun of the popular meme “Diablo III is too colorful.”
Whimsyshire is a cartoon world, bright green with purple pony, gifts, cupcake, fluffy clouds and rainbows. You can find a guide to opening Whimsyshire over at Diablowiki.net.

Evernote acquisisce Penultimate

Evernote, l’azienda che aiuta le persone di tutto il mondo a ricordare ogni cosa, annuncia di aver acquisito Penultimate, la più popolare applicazione per prendere appunti a mano su iPad.

Penultimate è studiata per assomigliare ad un taccuino fisico.  Per prendere appunti, le persone possono utilizzare un dito o uno stilo, in qualunque luogo si trovino. L’applicazione permette agli utenti di scegliere tra un’ampia varietà di tipologia di carta, colori di inchiostro e spessore delle linee. Le note prese in Penultimate possono essere facilmente salvate direttamente in Evernote con un semplice tocco.

Di seguito un breve video di Phil Libin e Ben Zotto, rispettivamente CEO di Evernote e founder di Penultimate.

 

Come fare il nodo alla cravatta: Mezzo Windsor.

Devo dire che qualche volta mi è capitato (e mi capita sempre più spesso), di dover abbinare assieme alla camicia la cravatta, forse uno dei pochi accessori per noi uomini, simbolo di eleganza.
Non lo sapevo, ma esistono diversi nodi che possono essere usati in base all’occasione e a ciò che si vuole comunicare, ad esempio i politici prediligono un nodo più voluminoso che faccia risaltare la cravatta, e che ha bisogno di più passaggi.
Personalmente prediligo il “Mezzo Windsor”, un nodo veloce (6 passaggi), che prende il nome dall’omonimo duca. Non è troppo voluminoso e rende veramente tanto.
Non avendo a portata di mano qualcuno che conoscesse le varie tecniche, mi sono documentato, e alla fine ho anche trovato un interessante video che spiega come si esegue. Facile e veloce.