Influence Marketing: siamo sicuri che klout misuri l’influenza online?

Di sicuro in molti ne avranno già sentito parlare e magari qualcuno monitora già da tempo il proprio profilo ma cos’è klout e a cosa serve? Klout è una start-up di San Francesco che offre un servizio che consiste nella misurazione dell’influenza online degli utenti della rete. In pratica se sei presente su facebook o twitter, è molto probabile che klout abbia già creato un tuo profilo e aspetti solo che tu lo scopra. Il klout score viene calcolato grazie ad un complicato algoritmo al quale vengono apportati continui cambiamenti nella speranza di ottenere un giorno uno score estremamente accurato e i dati per l’analisi vengono ricavati da Facebook e da Twitter: la grandezza del network dell’utente, la qualità e quantità dei contenuti creati e il modo in cui le altre persone interagiscono  con questi.

Il famigerato klout score di recente ha acquistato sempre più importanza a cominciare dal caso dell’esperto di marketing Sam Fiorella al quale è stato rifiutato un posto da VP della sezione marketing di un’azienda canadese, per la quale era altamente qualificato, semplicemente perchè il suo klout score era troppo basso con un 35 contro il 67 del giovane senza esperienza assunto al suo posto. La storia di Sam ha a dir poco fatto scalpore, ma non è finita qui, le iniziative di marketing e gli eventi che tengono conto di klout crescono ogni giorno sempre di più: dagli sconti assegnati in base allo score, agli eventi fashion limitati ai partecipanti con uno klout score minimo di 40, alle  nuove strategie di marketing delle aziende che puntano ad instaurare relazioni con gli utenti considerati influenti su determinati topics e che possono vantare uno score klout alto.

È proprio in questi termini che si può intedere l’influence marketing, cioè una nuova branca di marketing tutta basata sul concetto di influencer, che in teoria si potrebbe definire come un esperto in un campo particolare (che sia un esperto di programmazione o una fashion addict), sempre aggiornato su trend e prospettive e quindi capace di influenzare decisioni all’interno della community che lo segue. Insomma l’influence marketing sarebbe l’insieme delle operazioni sui social media messe in atto dalle aziende per poter instaurare collaborazioni con gli influencer di loro interesse in modo da poter beneficiare della loro influenza.

Tuttavia secondo uno studio recente sembra che klout e gli altri servizi simili, non definiscano davvero in che modo gli utenti influenzino i loro networks, insomma klout non misura davvero l’influenza esercitata, quanto piuttosto la capacità di influenzare.  Insomma questi sofisticatissimi e complicatissimi algoritmi usati per misurare l’influenza non tengono conto in nessun modo della complessità e della natura delle relazioni interpersonali tra gli individui sui social media.

Di sicuro l’influenza è qualcosa di estremamente difficile da misurare: per anni esperti di comunicazione hanno cercato di misurarla collezionando solo insuccessi e oggi che grazie alla digitalizzazione delle comunicazioni l’influenza è statisticamente misurabile a forza di tweets, condivisioni, citazioni e likes, sebbene non sia perfetto, klout è un fenomeno da non trascurare.

 

Giovanna Avino web writer freelance della piattaforma di lavoro per freelance twago

Leap Motion is hiring! Join the Leap Motion Team.

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Currently they are hiring talented C/C++ Engineers, Applied Math/Physics Scientists, Algorithm Engineers, and UX Designers who are passionate problem-solvers to help us tackle challenges in Computer Vision, Applied Math, Physics, Algorithms, Graphics, UX Design, Gesture Control, Machine Learning, AI, Hardware Design, Driver Development, Photonics, and much more. They like people who think unconventionally and creatively, finding elegant solutions to problems that are yet unsolved.

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DC SHOES: KEN BLOCK’S GYMKHANA FIVE: ULTIMATE URBAN PLAYGROUND; SAN FRANCISCO

DC and Ken Block present Gymkhana FIVE: Ultimate Urban Playground; San Francisco.
Shot on the actual streets of San Francisco, California, GYM5 features a focus on fast, raw and precise driving action. Filmed over four days, director Ben Conrad and his team are back to work on their second Gymkhana production and delivered the entire city of San Francisco as Ken Block’s personal gymkhana playground. DC Shoes also provided fellow DC athlete and longtime Ken Block friend, Travis Pastrana, to make a cameo appearance on his dirtbike, and S.F. resident Jake Phelps of Thrasher Magazine fame also makes a cameo as Block hoons S.F. in his most incredible Gymkhana yet.

#TTT06/Me – Twitter e la musica. Produrre, suonare e condividere.

La sesta edizione del Twitter Tips & Tricks (#TTT06) si svolgerà il 6 luglio 2012 alle 19:00 e avrà come argomento guida Twitter e la Musica: si parlerà di come Twitter sta cambiando il mercato della musica nel mondo, si illustreranno i vantaggi che questo servizio di microblogging, fondato da Dorsey, offre a tutti i professionisti del settore e a tutti gli ascoltatori e amanti della musica.

 

In questa speciale edizione estiva @Fabricchiu e @MatteoJamundo faranno una puntata speciale di @Twittamidinotte in livestreaming al The Hub Milano e interagiranno con i Tweeters e i partecipanti del TTT. Inoltre, saranno letti in diretta i pensieri contrassegnati con i vari hashtag ufficiali e si potranno richiedere delle canzoni e contattare i due conduttori in diretta.

Produrre, suonare e condividere. Twitter si sta dimostrando un ottimo strumento per la condivisione della musica e per la promozione di etichette discografiche, musicisti, e djs. Grazie a diverse applicazioni create ad hoc, Twitter permette a dj e musicisti di tutto il mondo di condividere la propria  arte musicale con i propri “seguaci” in live streaming.

Twitter è un mezzo eccezionale che permette di far conoscere artisti di nicchia ad un pubblico vasto ed eterogeneo. Gli artisti emergenti utilizzano Twitter per far conoscere se stessi e la propria musica senza ricorrere ai medium tradizionali che spesso richiedono grosse risorse economiche. Anche i musicisti affermati ricorrono al lancio di tweets con parole, immagini e video; il fenomeno del “tweet ad ogni costo” ha contagiato gli artisti più famosi del mondo, desiderosi di condividere con i milioni di fans non solo le news che riguardano l’ambito musicale, ma anche pensieri, momenti ed immagini della loro vita privata.

 

Se sei un musicista, dj, cantante, etichetta discografica o promotore d’eventi, o sei un appassionato di musica e di Twitter puoi partecipare all’evento contattando i Tweet Angels delle diverse città (Lecce, Roma, Genova, Messina, Milano, Torino e Bologna) oppure scrivendo direttamente a @miriamtorrente o al @___TTT.

Per il #TTT06/me (Messina), che si terrà al Lido Horcynus Orca, contatta @SoniaMDahnhardt e @pmusolino e iscriviti utilizzando questo form.

Il costo dell’aperitivo al Lido Horcynus Orca sarà di 8 €.

Qui per iscriversi: http://ttt06me-es2.eventbrite.it/?srnk=1&ebtv=C

 

TTT graphic designer:  @keiroprofessor

Per essere aggiornati sulle ultime novità dell’evento basta seguire e utilizzare l’hastag ufficiale: #TTT06 e #Twittamidinotte.

 

Account ufficiale: @___TTT

Mail ufficiale: info@twittertt.com

@emmanuelap

Silicon Allee: Berlino la capitale dei digital bohemians.

Mentre fino a pochi anni fa Londra sembrava essere la meta numero uno delle start-up in Europa, sembra che oggi Berlino abbia fatto le scarpe alla capitale inglese, aggiudicandosi il titolo di prima meta per le start-ups a livello internazionale.

Otto e mezza di una mattina berlinese di maggio, al Sankt Oberholz è ora di un altro Silicon Allee Breakfast Meetup, mentre  in lontananza la notte elettronica non è ancora finita e il dj suona un altro disco. Qualche anno fa Ansgar Oberholz decise di aprire un caffè pieno di prese per la corrente e internet gratis dove i  digital bohemians, i giovani talenti squattrinati dell’economia digitale, potessero lavorare ed incontrarsi per scambiarsi idee, esperienze ed infomazioni. Il Sankt Oberholz cafè ricorda moltissimo il Buck’s caffe della Silicon Valley, che in decenni di onorato servizio, ha visto dare alla luce centinaia di idee brillanti made in California. Oggi sembra che il futuro dell’Hi-Tech si stia spostando velocemente verso il vecchio continente, infatti secondo il magazine tedesco Gründerszene sembra che dal 2005 la capitale tedesca abbia visto nascere circa 400 start-ups dell’IT.

Ogni anno migliaia di giovani scelgono berlino per godersi la movimentata vita notturna, ballare al beat elettronico e soprattutto realizzare i loro sogni nel cassetto. La città sembra essere la capitale europea della creatività per eccellenza: i giovani artisti scelgono Berlino per esporre le proprie opere nelle eccentriche e fatiscenti gallerie, i musicisti si accontentano di organizzare veri e propri mini-concerti agli angoli della strade più trafficate, aspettando l’occasione giusta, e soprattutto migliaia di giovani talenti dell’IT scelgono la città per dare voce alle proprie  idee. Si perchè qui la creatività esplosiva della Berlino anni ’90, che aveva appena ritrovato la sua libertà dopo la caduta del muro, ha sposato la tecnologia. Ma chi sono questi digital bohemians, questi giovani esperti dell’IT? Sono i graphic designers, i web designers, i programmatori e gli esperti di web marketing che vengono da tutto il mondo, parlano lingue madri diverse e comunicano tra di loro in lingua inglese, perchè a Berlino il tedesco come lingua madre e l’inglese come lingua internazionale si intrecciano in ogni angolo della città.

É così che la Berlino arm, aber sexy (povera ma sexy) del sindaco Wowereit, sembra esser destinata ad essere sempre meno povera, sebbene pur sempre sexy, dato che la città si è ormai guadagnata il titolo di prima metà per le start-up in Europa (Techcrunch). Ma cosa ha fatto si che la città conquistasse questo titolo? A parte l’incredibile atmosfera di elettrizzante creatività, c’è tutta una serie di fattori di carattere pratico che vale la pena considerare, a partire dagli affitti per attività commerciali incredibilmente economici con una media di 326 $ per metro quadro contro i 915$ della capitale inglese. La città conta infatti moltissimi edifici lasciati abbandonati inseguito alla riunificazione dopo il crollo dell’URSS, ampi spazi inutilizzati, per lo più ex-spazi industriali, affittabili a tassi estremamente convenienti.  Ancora, a rendere la città un tale paradiso per le start-ups, sono le politiche di governo estremamente orientate all’innovazione e allo stimolo delle idee, le ottime infrastrutture , e il crescente interesse che anche le venture capitals straniere cominciano a mostrare in maniera sempre più crescente nei confronti delle start-ups della scena berlinese.

Inoltre vale la pena notare che, se all’inizio della sua storia di mecca delle start-up Berlino si è resa famosa a livello mondiale come copycat-capital (capitale copiona), a causa della sua forte propensione a dare vita ad una serie di start-up che prendevano fortemente spunto da quelle della Silicon Valley, negli ultimi anni la capitale ha dato vita ad una serie di idee estremamente innovative, tutte made in Berlin.

Berlino è una delle città più povere in Germania e deve tutta la sua fortuna all’atmosfera underground che l’ha resa una meta tanto appetibile per la forza lavoro digitale qualificata proveniente da tutto il mondo ed è per questo che una delle priorità della città è crescere e prosperare, senza però compromettere mai tutte quelle cose che la rendono così meravigliosamente unica e diversa dalle altre grandi città tedesche.

 

– Giovanna Avino web writer della piattaforma online per freelance twago

Nyan twit: io ti twitto a te tu mi twuitti a me, ti ritwitto a te mi retwitti a me.

Sulle “note” del famosissimo Nyan Cat (una sorta di cantilena infinita), i Revenex Quote, satiri napoletani, hanno realizzato un omaggio al famoso social network Twitter chiamandolo “nyan twit”, sfornando un divertente jingle ipnotico, ideale da twittare ai proprio followers!

Ok, ora vado, io ti twitto a te tu mi twuitti a me io ti twitto a te tu mi twuitti a me io ti twitto a te tu mi twuitti a me io ti twitto a te tu mi twuitti a me io ti twitto a te tu mi twuitti a me io ti twitto a te tu mi twuitti a me io ti twitto a te tu mi twuitti a me io ti twitto a te tu mi twuitti a me io ti twitto a te tu mi twuitti a me io ti twitto a te tu mi twuitti a me io ti twitto a te tu mi twuitti a me io ti twitto a te tu mi twuitti a me io ti twitto a te tu mi twuitti a me.

100 years of Alan Turing, father of computer science.

Alan Turing, born a century ago this year, is best known for his wartime code-breaking and for inventing the ‘Turing machine’ – the concept at the heart of every computer today. But his legacy extends much further: he founded the field of artificial intelligence, proposed a theory of biological pattern formation and speculated about the limits of computation in physics. In this collection of features and opinion pieces, Nature celebrates the mind that, in a handful of papers over a tragically short lifetime, shaped many of the hottest fields in science today. [Nature]

 

La tecnologia militare USA è avanti anni luce rispetto a quella attuale: un drone zanzara preleva DNA e impianta RFID.

L’esercito americano ha svelato la sua ultimissima (divulgabile) tecnologia drone spia – già in produzione. Si tratta di un insetto drone controllabile a grande distanza e dotato di telecamera, microfono e siringa in grado di prelevare il DNA e non solo, in grado di iniettare dispositivi RFID di localizzazione con il dolore di una comune puntura di zanzara…
Se questo è ciò che viene mostrato deliberatamente al mondo, provate ad immaginare quale possa essere il livello tecnologico raggiunto dai militari, riguardante le nanotecnologie e non solo, tenuto nascosto al mondo intero… una zanzara da 18 milioni di euro.

 

Ecco alcune delle “nano meraviglie” d’assalto: 

NY Times: US Military Admits To Having Spy Drones As Small As Bugs:
http://blog.alexanderhiggins.com/2011/06/20/ny-times-military-admits-spy-drones-small-bugs-29701/
The New York Times
War Evolves With Drones, Some Tiny as Bugs
http://www.nytimes.com/2011/06/20/world/20drones.html?pagewanted=all

http://hi-caliber.blogspot.com/2012/06/insect-spy-drones-coming-near-you.html
Insect Spy Drones coming near you

More Pictures Of Drones http://www.nytimes.com/slideshow/2011/06/20/world/20110620-DRONES.html

Mini Insect Robocops: Engineers, Government Work on RC Insects
http://veritasradio.blogspot.com/2012/05/mini-insect-robocops-engineers.html

Military Mosquito Robots Collecting DNA Blood!
http://bit.ly/NDY3Vp

Experimental Vaccine Daily Blog
http://bit.ly/LrvFAV

Advanced Dragonfly-like Drones and Black Helicopters Spy on Illinois Citizen http://theintelhub.com/2012/02/15/advanced-dragonfly-like-drones-and-black-helicopters-spy-on-chicago-citizen/

Una Silicon Valley in Italia: Greg Horowitt a Roma il 15 giugno

Si può esportare la Silicon Valley? Perché nessuno c’è riuscito?

La risposta la darà il 15 giugno all’Opificio Telecom Italia Greg Horowitt, Kauffman Fellow e Venture Capitalist, tra i massimi esperti al mondo di programmi di innovazione su larga scala, consulente per World Bank e altri organismi internazionali, e coautore insieme a Victor Hwang di “Rainforest: the secret to building the next Silicon Valley”.

Un nuovo modello che descrive la Silicon Valley come una Rainforest – una foresta pluviale in cui non contano i singoli ingredienti (tra i tanti: investitori, startupper, legislazione) ma il modo in cui vengono mixati. Un ecosistema in cui vince chi riesce ad azzerare i costi di transazione perché “Rainforests depend on people who actively bridge social distances and connect disparate parties together”.

Come si applica il modello all’Italia? È possibile creare una Italian Rainforest? Come? Horowitt ne parlerà con Mario Calderini, Annibale D’Elia, Gianluca Dettori, Marco Patuano e Francesco Sacco.

All’open barcamp parteciperanno i protagonisti italiani dell’ecosistema dell’innovation e dell’imprenditoria digitale.

Segui anche tu la diretta streaming a partire dalle ore 10.30 e commenta su Twitter con #ItalianRainforest .

Per cambiare le cose abbiamo bisogno (anche) di te.

The Hobbit: An Unexpected Journey. Production Video N° 7

The Hobbit: An Unexpected Journey, starringCate Blanchett, Saoirse Ronan, Orlando Bloom, Elijah Wood, Martin Freeman, David Tennant, Ian McKellen, Christopher Lee, hits 3D, 2D and IMAX theaters December 14th, 2012. The Hobbit: There and Back Again will be out December 13, 2014. Peter Jackson has just released the seventh production video from the set of The Hobbit (the first film), which offers a tour of Stone Street Studios in New Zealand. I love this film!