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Mark Cuban: uno startupper di successo ci dà qualche consiglio.

Mark Cuban è un imprenditore americano, diventato ricco, molto ricco grazie al suo immenso spirito di iniziativa. Lo ha dimostrato sin dai tempi dell’univeristà, quando per avere i soldi necessari per pagare la retta faceva compravendita di francobolli. Così, un po’ dal nulla, con la sola forza del suo ingegno.

Ha fondato la compagnia MicroSolutions e da lì solo successo, e ricchezza. Dopo averla venduta e avviato altre compagnie è diventato uno degli stratupper di riferimento nel panorama internazionale. È considerato un uomo intelligente, perchè è solo con la furbizia ed il suo spirito di iniziativa come detto che ha creato il suo impero. Oggi è il proprietario dei Dallas Mavericks e Presidente della rete televisa Hdnet.

Mark Cuban è uno stratupper, lo abbiamo detto, e in  quanto tale, ha deciso di condividere con noi le sue regole, i suoi consigli su come meglio avviare una stratup. Vediamoli insieme:

  1. Non dare avvio ad una compagnia, a meno che non sia qualcosa che ami e in cui credi fortemente. Deve essere la tua ossessione.
  2. Assumi personale che credi adorerà lavorare in quella compagnia.
  3. Se hai un piano di riserva, allora  non è una ossessione.
  4. Punta sulle vendite: la tua compagnia fa i suoi soldi vendendo e i soldi per una startup sono fondamentali.
  5. Cerca di individuare quali sono i tuoi punti di forza e punta su di essi.
  6. Una macchina per il caffè? No, grazie. Se i tuoi dipendenti vorrano un caffè, lo prenderanno a pausa pranzo, che è una buona occasione per uscire e fare due chiacchiere e quattro passi. Se i tuoi dipendenti hanno bisogno di caffè, qualcosa non va. Forse non sono abbastanza motivati.
  7. Open space. Lavorare in un open space è necessario per una startup. Se qualcuno dei vostri dipendenti chiede di avere un ufficio, diffidate.
  8. Fai quello che sai fare. Non soltanto tu, ma anche ai tuoi dipendenti. Ognuno sarà più bravo in qualcosa piuttosto che in qualcos’altro. Fategli fare quello che sa fare. È anche un risparmio di denaro per la vostra azienda.
  9. Mantieni l’organizzazione a un livello semplice: non creare troppi manager all’interno della tua compagnia. Manager che fanno riferimento ad altri manager trafsormeranno la tua compagnia in una struttura politica.
  10. Rendi il lavoro divertente per i tuoi dipendenti: se raggiungono un successo, una buona vendita, siate riconoscenti facendo qualcosa di carino per loro. Organizzate party, rendeteli motivati anche.
  11. Non fare spese inutili: una maglietta con logo non è una buona idea. I tuoi dipendenti difficilmente la indosseranno in giro e per te, farle stampere, sarà stato uno spreco di denaro.
  12. Non assumere una agenzia di PR esterna: fai da te le tue pubbliche relazioni. Sii la fonte dei tuoi contatti e collaboratori.

È chiaro che quelle di Mark Cuban sono linee guide basate sulle sue dirette esperienze, ma ci possiamo anche provare a fidare di uno che dal niente è diventato un miliardario, no?

Voi che ne pensate?

Roberta Martucci Schiavi web writer per twago, startup di Berlino.

Networking: 4 semplici regole.

Quando si dice “fare networking” si sta parlando di organizzare le relazioni con gli altri, creando con questi una rete, una connessione. In parole meno ricercate di tratta di conoscere, di incontrare, di fare business incontrando le persone e creando con questi un contatto.

Oggi fare networking è importante, specialmente nel clima di svecchiamento che l’Italia sta attraversando, di cui le nuove riforme dell’Agenda Digitale sono testimonianza. Anche cercare un lavoro, nell’ambiente tutto nuovo delle start up, richiede networking.

Oggi non si bussa più alle porte, vestiti di tutto punto e con il Curriculum nella nostra ventiquattrore, per avere una opportunità professionale, oggi si consiglia di essere presenti in situazioni di scambi di idee e di condivisione, fare pubbliche relazioni, conoscere. Fare networking non significa però solo sgranocchiare cibo gratis e parlare del più e del meno, si deve dare di più. Si deve sapere cosa fare in una situazione in cui il nostro fare networking sia incisivo e, soprattutto, ci frutti qualcosa.

Prendendo spunto da un interessante articolo di Laura Katen, presidentessa di una training company di New York, mi sono divertita a delineare delle linee guida per un buon networking.

Vediamole insieme.

  1. Stabilire uno scopo

chiediti “perchè stai andando” a questo evento, prefiggiti almeno un paio di mete da raggiungere (conoscere almeno 3 persone, o uscirne con qualche biglietto da visita da portare con sè che sia di qualche utilità alla vostra professione). Insomma andate provvisti di uno scopo: sapere cosa volete vi aiuterà ad ottenere quello che volete!

  1. Vestirsi bene

L’apparenza conta. Deve essere un abbigliamento professionale. Ma non troppo: siate comodi nei vostri panni, vi aiuterà a sembrare rilassati.

  1. Avere con se i propri biglietti da visita

Non sono l’unica cosa che serve, ma è pur sempre una cosa che serve. Abbiatene molti con voi, non volete fare vedere ai vostri interlocutori che state cercando la vostra business card nelle tasche o nella borsa. Il biglietto da visita è un buon modo per assicuarsi che quella persona che a voi interessa professionalmente parlando, non avrà problemi a trovare il vostro contatto in futuro.

  1. L’introduzione ad effetto.

Quando ci si presenta, bisogna dare subito una buona impressione: stretta di mano decisa e non guardare in aria, ma dritto negli occhi il proprio interlocutore. Queste le regole di base. Non siate remissivi, o timidi, la sicurezza è tutto nel business. Ascolta bene i nomi delle persone intorno a te. Ricordare il nome del proprio interlocutore e ripeterlo quando si parla con lui, assicura sempre una buona impressione.

Nel dettaglio vediamo i suggerimenti forniti quando si tratta di avere una prima conversazione con qualcuno, in ambito business:

  • Ascolta prima e poi parla: in primis è importarnte capire bene chi si ha davanti, per fare le domande giuste e per non rischiare una conversazione che non abbia molto senso. È un incontro di lavoro, non c’è molto tempo per chiacchierare. E mai come in questo caso il tempo è denaro.
  • Mostrati interessato: avere un’aria interessata ci farà sembrare interessanti, oltre che interessati. E darà di noi un’immagine di professionalità e di fiducia.
  • Arriva al punto: essere prolissi farà perdere al nostro interlocutore l’attenzione su cosa stiamo dicendo, e a noi l’attenzione su cosa vogliamo dire.
  • Prendi appunti: è un altro modo per mostrarsi interessati. Non abusarne però, non vogliamo dare l’idea di scolari che seguono la lezione. Appunti veloci, piccole note, tutto quello che rischiamo di dimenticare e non dobbiamo assolutamente dimenticare.
  • Follow up: questo non deve succedere durante la nostra serata di networking, ma dopo. Non buttiamo via il tempo speso e le conoscenze fatte. Lavoriamoci sù anche dopo, contattiamo quelle persone che ci sono sembrate interessanti ed utili, senza pressarle. Al momento giusto, quando avremo altro da dire o qualcosa da proporre, facciamo fruttare al meglio le conoscenze fatte.

 

Se avete altri consigli, condivideteli con noi!

Roberta Martucci Schiavi web writer freelance per twago, piattaforma per esperti online